Un massacro di cani e gatti sulle spiagge di Hong Kong, questo lo spiacevole scenario che i cittadini del posto si sono trovati davanti. Gli animali erano morti di stenti, probabilmente sono stati lasciati sulle spiagge da contrabbandieri che, vedendo l’aggravarsi della situazione, hanno preferito lasciarli abbandonati. I trafficanti infatti hanno approfittato dell’emergenza covid per truffare i proprietari di animali domestici, e ora i residenti sono terrorizzati dall’idea di perdere i propri amati cuccioli. Le vittime infatti provengono dalle case di persone che si sono allontanate per le vacanze e, per un motivo o l’altro, non hanno potuto portare i loro animali.

L’esperienza di uno di loro è venuta a galla ed è stata raccontata dai giornali: aveva semplicemente prenotato un viaggio di ritorno per il suo barboncino. Solo dopo settimane di attesa, ha realizzato di essere stato truffato e che, l’agenzia che aveva pagato – circa 3mila euro – per riavere il suo cane indietro, non esisteva in realtà. Molti degli esemplari inoltre, sono di razza e quindi hanno un grosso valore da un punto di vista economico. Ecco perché da anni va avanti un traffico che non vede alcuna pietà, ma solo profitti, un traffico che parte dalla Cina e dal Vietnam.

La spiaggia di Hong Kong potrebbe essere anche un punto intermedio, una semplice tappa di passaggio per i trafficanti. Ad ogni modo, il fenomeno continua ogni anno, anche se le autorità hanno vietato tale pratica e si impegnano per evitare che venga portato avanti. Probabilmente per sfuggire alle autorità i criminali hanno lasciato intrappolate le loro vittime all’interno delle gabbie, gettandoli quindi in mare. In tal modo si sono liberati delle prove che dimostravano la loro colpevolezza, e hanno condannato decine se non centinaia di cani e gatti a morte certa. I cadaveri sono stati trovati, abbandonati, in spiaggia.