Le spiagge potrebbero scomparire, per sempre, a motivo del cambiamento climatico che, poco alla volta, sta distruggendo le nostre coste e non solo. Il fenomeno è stato notato quest’anno ma in realtà va avanti da moltissimo tempo, e in alcuni casi, come è accaduto a Rimini, le spiagge si sono ridotte di circa 40 metri. Le regioni maggiormente colpite sono il Lazio e la Sardegna, e la tragedia non sembra arrestarsi, anzi nei prossimi anni è previsto un peggioramento che porterà alla scomparsa addirittura di una spiaggia su tre entro il prossimo secolo. I numeri sono agghiaccianti, se si pensa che fra un periodo relativamente breve, i villeggianti non avranno più materialmente lo spazio per sistemarsi in spiaggia.

L’Italia potrebbe perdere fino a mille km e oltre nel corso dei prossimi anni, e tutta la responsabilità, secondo gli studiosi, è da attribuirsi al cambiamento climatico. Il surriscaldamento globale infatti è il colpevole, verso cui è stato puntato il dito dagli scienziati, che invocano un’inversione di tendenza. Le spiagge del Lazio hanno perso mediamente 112 metri, e stiamo parlando di località molto frequentate dai turisti in estate come Formia, Ostia, Pomezia. L’allarme in realtà è globale e non riguarda esclusivamente il nostro paese, bensì diverse regioni del mondo.

Fra questi anche gli Stati Uniti, la Russia, il Messico e l’Argentina: molte delle coste di questi paesi menzionati sono seriamente a rischio. Ragion per cui è stata promulgata un’iniziativa, intitolata Stopglobalwarming, che mira a ridurre le emissioni nei prossimi anni per contrastare il cambiamento climatico. Vi saranno delle conseguenze in termini economici, ma di certo per l’ambiente ne varrà la pena; e, se la proposta giungerà alla Commissione Europea, molto probabilmente potrà divenire realtà. Ecco perché gli attivisti si stanno battendo affinché venga raggiunto il milione di firme da parte dei cittadini europei.