Piccole tigri al macello, non è un titolo di fantasia, ma un breve e triste riassunto di quel che accade quotidianamente in Vietnam. Secondo le associazioni animaliste locali, che hanno ultimamente condotto delle indagini, ogni anno sono macellati i felini, per la precisione un milione di loro. Il mercato è molto fiorente e redditizio, dal momento che la carne di gatto è considerata molto pregiata e quindi viene venduta a un prezzo che parte dai 6 euro e può raggiungere i 19 euro al chilo. Le cifre sono sconvolgenti, lasciano senza parole, eppure i commercianti vanno avanti indisturbati, nonostante ufficialmente la vendita di carne di gatto sia stata vietata da tempo.

I negozi sono in parte clandestini, ma è chiaro che la vendita procede incontrastata. Non è chiaro ancora il quadro completo, ma si crede che le autorità locali siano a conoscenza del terribile fenomeno e nella maggior parte dei casi scelgano di ignorare la questione. Ecco perché l’appello degli attivisti è rivolto principalmente a loro, che dovrebbero sorvegliare in maniera più meticolosa quel che accade nei mercatini. La situazione è maggiormente aggravata dal fatto che il coronavirus che ha chiuso il mondo fra le mura di casa secondo gli studiosi si è sviluppato in un contesto del genere.

Da mesi oramai si continua a ripetere che il consumo di carne di animali selvatici è pericoloso non solo per l’uomo, al quale può causare temibili malattie, ma anche per gli ecosistemi. Tuttavia, la situazione disastrata di molti paesi asiatici e africani, impone agli abitanti locali di ricorrere ad alimenti poco ortodossi, ma nel caso della carne di gatto lo scenario sembrerebbe differente. Infatti, secondo gli indigeni, la carne di gatto è molto pregiata, le piccole tigri sono animali molto ricercati in Vietnam e vengono consumati volentieri.