Era andato a cena, ma una mangiata di pesce gli è costata la vita: questa la triste storia di un imprenditore salentino di 72 anni che è venuto a mancare a Copertino. L’uomo si era recato in un ristorante locale e dopo aver consumato il pasto non si è sentito molto bene. In seguito è stato portato presso l’ospedale più vicino, dove i medici hanno tentato di fare tutto il possibile per rimetterlo in sesto. Tuttavia, dopo alcune ore trascorse nel reparto di terapia intensiva, l’uomo purtroppo non ce l’ha fatta, lasciando nel dolore più totale i suoi familiari, che non si aspettavano un esito del genere.

Ancora non sono del tutto chiare le cause che hanno portato alla morte del paziente, ma i medici ritengono che si possa trattare di un’infezione da anisakis. Quest’ultimo è un parassita che si ritrova abbastanza comunemente in alcuni tipi di pesce e in alcuni mammiferi marini. Il parassita in questione è un patogeno molto pericoloso che può determinare intossicazioni alquanto violente, le quali possono anche condurre a morte se non trattate per tempo, come è accaduto al 72enne salentino. Intanto, le autorità hanno aperto un’indagine per stabilire di chi sia la responsabilità.

In entrambi i casi, che si tratti di anisakis o di intossicazione alimentare dovuta ad altro, il ristorante dovrà pagare le proprie responsabilità. In casi come questo, si mettono in guardia i consumatori per scongiurare altri episodi simili; si ricorda che prima di essere consumato il pesce va sottoposto a specifici trattamenti. Va cotto o abbattuto in modo da eliminare qualsiasi traccia dei patogeni o di altre sostanze tossiche; ci sono dei protocolli internazionali che tutelano i consumatori. In tal modo, dovrebbe essere sempre sicuro mangiare nei ristoranti, senza correre alcun rischio per la propria salute.