È stato segnalato un ennesimo canile degli orrori, stavolta a Chieri, una cittadina in provincia di Torino. Una donna, la responsabile di tutte le torture dei cuccioli, è stata fermata e arrestata dopo il ritrovamento di 16 cani, che avevano dai 6 mesi ai 3 anni. La donna si trovava al di fuori della regione, le forze dell’ordine hanno dovuto rintracciarla dopo aver scoperto lo stanzone in cui teneva i cuccioli, tutti meticci fra i quali c’era un unico pastore tedesco. Erano praticamente in uno stato di abbandono, infatti non venivano nutriti da tempo, non ricevevano né cibo né acqua.

La stanza in cui erano tenuti prigionieri inoltre, era buia, con una sola finestra che garantiva un minimo di luce. Sono stati tenuti per mesi e mesi all’interno di uno spazio angusto e ristretto, ma per fortuna sono stati trovati in tempo prima che fosse troppo tardi. Dopo averli tirati fuori dalla prigione, le guardie zoofile che hanno collaborato con i carabinieri del posto, hanno provveduto a rimettere in sesto gli animali. Hanno fornito loro acqua e cibo, liberandoli successivamente in un ampio spazio all’aperto affinché potessero correre e giocare. La buona notizia è che stanno tutti bene, non hanno riportato importanti danni per fortuna.

La responsabile del canile, se così si può definire, è una donna di mezza età, che non si curava minimamente dei propri cani ma li ha lasciati in reclusione per mesi. Per tale ragione è stata denunciata dal momento che è responsabile del maltrattamento di animali innocenti; animali che non erano tenuti regolarmente. Infatti, tutti i cani erano sprovvisti di microchip e non erano registrati, quindi non vi era alcun modo per identificarli. Ora i cani sono stati portati nei rifugi locali, in attesa di una famiglia che possa adottarli uno per uno.