A volte un semplice lavoretto artistico può risparmiare uno spargimento di sangue, come è stato dimostrato da uno studio. È accaduto in Botswana, dove gli allevatori di bestiame si sono a lungo chiesti quale potesse essere un metodo per proteggere i propri animali senza ucciderne altri. Infatti, la regola di solito è molto chiara e, quando si avvicinano dei predatori alle mucche, bisogna ucciderli, ma in tal modo si decimano intere popolazioni di animali. Ecco perché è stata trovata una soluzione molto semplice ma che sembra essere altrettanto efficace, che risparmia molteplici spargimenti di sangue.

La soluzione consiste nel disegnare, sul posteriore delle mucche, o in generale degli animali d’allevamento, un paio di occhi. In tal modo, anche quando sono girate i predatori potranno osservare uno sguardo, seppur falso, e allontanarsi spontaneamente. Il principio è molto semplice, i grandi animali africani sono intimiditi da uno sguardo fisso che continua a seguirli, quindi non attaccano i bovini. In tal modo molte vite sono risparmiate, sia quelle degli innocenti animali che pascolano, sia quelle dei predatori, che non devono essere necessariamente assassinati. Può sembrare una misura necessaria quella di difendersi uccidendo chi attacca, eppure a lungo andare la mattanza di predatori, determinerà uno squilibrio dell’ecosistema.

Ecco perché i pastori dell’intera regione sono entusiasti e, dopo aver condotto un esperimento hanno potuto constatare l’efficienza del nuovo metodo. Un metodo che permette sicuramente di risparmiare in termini di vite, e sicuramente di sbizzarrirsi in varie forme d’arte. Così è possibile tenere a bada anche i leoni, che sono soliti osservare a lungo le loro prede prima di attaccare; e, se si sente osservato, anche con gli occhi disegnati sul gluteo delle mucche, probabilmente sarà più propenso ad abbandonare la caccia. Questa volta l’arte può seriamente essere un salvavita per tutti gli animali.