L’estate, il caldo, l’afa e il condizionatore. Si tratta di una combinazione alla quale molti di noi sono abituati, dovendo convivere con la calura estiva. Fra i tanti inconvenienti che possono sorgere ce n’è uno che non tutti riescono a risolvere, ovvero l’acqua del condizionatore: esatto, quella che siamo soliti raccogliere all’interno di taniche, per poi gettarla nello scarico. Tuttavia ci sono degli ottimi metodi per recuperare tale acqua, utilizzandola in modo da non creare sprechi e risparmiare anche del denaro. Partiamo da una premessa, ovvero che l’acqua del condizionatore non è potabile, quindi per nessun motivo va bevuta o usata a scopi alimentari.

A poterne beneficiare però sono le piante, in particolare quelle che non necessitano di particolari nutrienti, dato che si tratta di acqua demineralizzata. Un utile impiego domestico potrebbe essere il seguente, ovvero utilizzare l’acqua all’interno del ferro da stiro. Tale abitudine a lungo andare è molto “salutare” per il nostro elettrodomestico, dato che i danni del ferro da stiro, spesso sono determinati dalla composizione dell’acqua, in particolare dal calcare. Ancora, l’acqua demineralizzata può essere utilizzata per svolgere diverse faccende domestiche, tutte quelle che includono la pulizia come, ad esempio, il lavaggio dell’automobile, per il quale l’acqua del condizionatore è del tutto innocua.

Se siete appassionati di fai da te e se cercate dei rimedi naturali per la pulizia personale o della casa, l’acqua demineralizzata del condizionatore fa per voi. Certo, ci vogliono buona volontà e un po’ di fatica, ma nulla è impossibile; in molti sono ad usarla per fare lo shampoo, riscontrando degli ottimi risultati, in quanto i capelli sembrano sporcarsi di meno e più lentamente. Bisogna, innanzitutto, accertarsi dell’igiene del proprio condizionatore, essendo sicuri che il filtro sia sempre pulito, per evitare spiacevoli sorprese. Svariati batteri restano intrappolati, perciò è necessario igienizzare in continuazione il filtro.