Pochi giorni fa è accaduto qualcosa di terribile alla Reggia di Caserta: è oramai nota la vicenda del cavallo che, stremato dalla calura estiva, non ce l’ha fatta più ed è stramazzato al suolo. Il servizio di trasporto con le carrozze, che era diventato caratteristico nei giardini del Palazzo Reale, è stato definitivamente sospeso. In ballo ci sono le voci degli animalisti che da anni denunciano situazioni anomale, situazioni in cui gli animali, in questo caso i cavalli, vengono sfruttati senza alcuna pietà. Ora, almeno a Caserta, la situazione è cambiata e vi è stata una certa esultanza in merito, ma non da parte di tutti.

La domanda principale infatti è: che ne sarà ora dei cavalli? Con la sospensione del servizio infatti, i dipendenti si sono ritrovati da un giorno all’altro senza lavoro. Gli appelli al primo cittadino del capoluogo campano sono stati molteplici, dato che ora ci sarà bisogno di manutenzione degli animali. A questo si aggiungono gli oneri e le spese dovute al nutrimento e alla cura dei cavalli, che non tutti possono permettersi. La vicenda è ancora in sospeso e l’unica buona notizia in tutto ciò è che non vi sarà più lo sfruttamento dei cavalli per trasportare le persone.

E proprio in merito all’argomento, è venuto all’attenzione della critica Matteo Salvini, che è stato visto mentre, insieme a sua figlia, faceva un giro in carrozza. A trainare la struttura però c’era un pony, un esemplare di piccole dimensioni che era notevolmente affaticato. La vicenda è stata denunciata dagli animalisti, che si sono infuriati per le sorti del piccolo pony; in particolare è stata Nadia Zurlo, responsabile di una delle associazioni, a denunciare il tutto. Ha usato parole molto aspre per tentare di sensibilizzare verso un problema attuale, ovvero lo sfruttamento dei cavalli.