L’acqua di mare potrebbe divenire potabile, e non si tratta di fantascienza ma di una vera e propria realtà, anche se va ancora approfondita. Infatti è stato scoperto un particolare filtro che è in grado di desalinizzare l’acqua nel giro di 30 minuti. In realtà il processo è molto più complesso di così e si tratta di un procedimento che è ancora allo stadio sperimentale, che va sicuramente portato avanti. Potrebbe essere infatti una soluzione alla carenza idrica di tutto il mondo, o almeno potrebbe far parte della soluzione. I vantaggi sono molteplici, non solo la scarsa quantità di tempo impiegata a rendere l’acqua potabile, ma anche la sostenibilità.

I mezzi sono molto semplici, si tratterebbe di utilizzare un filtro, delle strutture metallo-organiche che filtrano l’acqua e nel giro di pochi minuti la rendono potabile. Grazie a tale filtro, l’acqua viene liberata da tutte le sostanze tossiche, potenzialmente dannose che la rendono attualmente non bevibile. L’esperimento è stato fatto in Australia, per la precisione nell’Università di Monash, e ha espresso tutta la sua gioia per uno studio che sembra molto promettente, dato che potrebbe risolvere i problemi di una grossa fetta di popolazione a livello mondiale. L’altro aspetto positivo, la rinnovabilità, è dovuta al fatto che il filtro si rigenera alla luce del sole.

Questa è senza dubbio una novità, a differenza del processo di desalinizzazione che è attualmente in uso. In tal caso infatti, vi è un grande uso di sostanze chimiche, di prodotti che sono notevolmente dannosi per l’uomo e per l’ambiente. Il nuovo filtro brevettato in Australia invece, si rigenera grazie alla luce del sole, quindi non richiede additivi chimici industriali: questo è un grande passo avanti per l’ambiente e soprattutto per quei paesi che ancora oggi hanno difficoltà a procurarsi acqua potabile.