La notte di San Lorenzo è iconica, un simbolo del 10 agosto e delle stelle cadenti: tuttavia, rivolgiamo un appello alla civiltà delle persone. Infatti in molte località italiane e non solo, è comune fare dei festeggiamenti in spiaggia, tutt’altro che sobri. E, finché a regnare sono il divertimento e la musica, non sussiste alcun problema: quando invece accese che la spiaggia stessa diviene una discarica, i festeggiamenti non sono più tanto leciti. Infatti, durante la nottata di San Lorenzo, accade fin troppo spesso che i gaudenti bagnanti lascino i propri rifiuti in spiaggia, rifiuti tutt’altro che biodegradabili.

Lo scenario è semplice quanto triste, così la mattinata dell’11 agosto sulla spiaggia si ritrovano bottiglie, cicche, e chi più ne ha più ne metta. Il problema negli ultimi anni è alquanto sentito dagli abitanti di tutte quelle zone che sono teatro di festeggiamenti. Tali abitanti, pur non prendendo parte ai festeggiamenti, si ritrovano le spiagge deturpate e inquinate dai rifiuti dei turisti, o più semplicemente di coloro che non sanno fare a meno di fare baldoria. La notte di San Lorenzo ha un significato ben preciso, solo che negli ultimi decenni è stato storpiato, quasi dissacrato si potrebbe dire.

La serata, è infatti dedicata a un martire che è stato associato alle stelle cadenti dal momento che fu perseguitato all’epoca dei romani. È stato scelto il giorno 10 agosto, il giorno in cui si vedono le stelle cadenti, in memoria dei carboni ardenti che vennero utilizzati per massacrare il martire di cui oggi abbiamo memoria. La notte ufficiale è quella del 10 agosto, tuttavia le stelle cadenti sono visibili anche nella notte fra l’11 e il 12 agosto; più che stelle cadenti si tratta di meteore, ovvero “pezzi” di corpi celesti che a contatto con l’atmosfera si bruciano e divengono visibili all’occhio umano.