La corsa al vaccino anti-covid è cominciata mesi fa, e il duro lavoro degli scienziati di tutto il mondo comincia a dare i primi risultati. La Russia ha annunciato, con grande sorpresa di tutti gli altri paesi, la registrazione del primo vaccino ufficiale contro il covid. Il presidente Vladimir Putin lo ha confermato, tranquillizzando subito dopo il suo paese sul fatto che non vi siano pericoli a riguardo, nonostante i dubbi della comunità scientifica internazionale. Il vaccino, secondo quanto detto da Putin, è stato somministrato anche a sua figlia, che non ha riportato importanti effetti collaterali.

Ha avuto solo la febbre, inizialmente 38, poi si è abbassata fino a scomparire del tutto. Tale vaccino dovrebbe garantire un’immunizzazione della durata di un paio di anni all’incirca, ma il Presidente auspica in una repentina vaccinazione di massa. La vaccinazione, è stato già detto, sarà volontaria, anche se si spera di cominciarla quanto prima possibile; i primi a farla saranno tutti coloro che lavorano in ambito sanitario, quindi medici, infermieri e assistenti sanitari. Secondo il vice primo ministro, per quest’ultima categoria, la vaccinazione potrebbe e dovrebbe iniziare questo mese, mentre per il resto della popolazione se ne parlerebbe nel mese di ottobre, che è comunque molto presto.

Basti pensare che in Italia il 24 agosto comincerà la sperimentazione del vaccino sui volontari umani. È il vaccino dello Spallanzani, e ancora non si hanno certezze a riguardo; il vaccino made in Russia ha suscitato dubbi nella comunità scientifica principalmente perché è stato progettato e messo a punto in un periodo di tempo troppo breve. Non è stata svolta la fase 3, molto importante e soprattutto molto lunga, che richiede generalmente mesi di osservazione, con il coinvolgimento di un gran numero di persone, fino alle migliaia, per scongiurare qualsiasi rischio o effetto collaterale troppo grave.