Gli animali sentono la nostra mancanza più di quanto immaginiamo: anche quelli che non ci aspettiamo, ovvero tutti gli esemplari rinchiusi all’interno degli zoo. Da quando è cominciato il lockdown questi hanno perso l’entusiasmo, poco alla volta, spegnendosi, non avendo più quella gioia e voglia di vivere. Questo perché non vi sono più visitatori da intrattenere, è venuta a mancare la compagnia che allietava le loro giornate. A differenza di quel che sembra infatti, quando un gruppo di visitatori si reca allo zoo, la compagnia è reciproca e non sono solo le persone ad essere felici alla vista degli animali, ma anche il contrario.

A risentirne in maniera maggiore sono proprio gli animali che più ci somigliano, ovvero alcune specie di scimmie. Da quando hanno realizzato che c’è qualcosa che non va, che non ci sono più visitatori, il loro umore e di conseguenza il loro atteggiamento sono mutati. Alcuni sono divenuti più aggressivi, mentre altri sono divenuti meno attivi e trascorrono intere giornate a dormire, come se si trattasse di vere e proprie persone giù di morale. In Arizona, in uno zoo di Phoenix, uno dei dipendenti ha cominciato a pranzare con Jax, un mandrillo che da settimane aveva smesso di muoversi e giocare: la terapia sembra aver funzionato e ora Jax è molto più contento.

 In Russia si è verificato qualcosa di simile, dal momento che alcuni tipi di scimmia, in assenza di visitatori, hanno cominciato a mangiare di meno. Così i dipendenti hanno escogitato un metodo molto furbo per rassicurarli: ogni giorno si vestivano in maniera diversa per dar l’impressione che vi fossero più visitatori, più persone in giro nella struttura. Ad alcuni animali sono stati addirittura proiettati dei film, come Il Re Leone, film che sono stati apprezzati molto e hanno migliorato l’umore degli ospiti dello zoo.