Doveva essere solo un prodotto della fantasia del film di Harry Potter, invece sono in molti a credere nel suo potere guaritore. Stiamo parlando del bezoario, che altro non è che il prodotto della digestione di alcuni animali come l’istrice. Tutto ciò ha dato luogo a un ampio commercio illegale, con svariati esemplari che provengono soprattutto dall’Asia e dall’Africa. Ma come funziona esattamente? Ebbene, l’istrice e altri animali della stessa categoria sono noti perché riescono a ingerire svariate sostanze senza digerirle. Ciò vuol dire che, una volta nello stomaco, tali sostanze restano compatte, fino a formare una massa abbastanza dura, che assume una forma variabile.

Secondo alcune culture e tradizioni il bezoario riesce a curare alcune malattie, dal più lieve mal di pancia al cancro addirittura. Tuttavia, non c’è ad oggi alcuna evidenza scientifica, tantomeno alcuna logica secondo la quale il bezoario sia una cura efficace per le malattie. Si tratta invece di una massa di sostanze vegetali, come alcuni tipi di corteccia, tutte componenti che non vengono digerite, piuttosto formano una massa petrosa. Il punto problematico, dolente, è che per recuperare il bezoario bisogna innanzitutto uccidere l’animale, in modo da aprire lo stomaco e prelevare il materiale di cui si necessita.

Nel mondo occidentale può sembrare assurdo, eppure attorno al bezoario e quindi al commercio illegale di istrici si è sviluppato un ampio mercato che preoccupa non poco gli scienziati. Basti pensare che per creare i prodotti appositi, a base di bezoario, possono servire fino a mille pezzi, il che significa che vengono sacrificati altrettanti animali. La sostanza è divenuta famosa grazie al film di Harry Potter, e oggi comporta un rischio per l’intera popolazione di istrici, che fra qualche anno potrebbe essere a rischio di estinzione. Tale traffico comincia a preoccupare le associazioni animalisti, dato che è in continua espansione.