I piatti della nostra tradizione non solo sono buoni da gustare, ma sono anche salutari, per noi e per l’ambiente. Infatti è stato stimato che alcuni dei piatti che tipicamente mettiamo sulla nostra tavola, oltre a essere gustosi per noi riducono in maniera significativa l’impatto sull’ambiente. L’arrivo della stagione estiva inoltre ci facilita le cose, in quanto grazie ai frutti e le verdure di stagione è possibile creare delle ricette sfiziose con pochi ingredienti. Fra i piatti che riducono le emissioni di CO2 ci sono ad esempio le friselle pugliesi, che come da tradizione si mangiano condite con il pomodoro.

Per chi non le conoscesse, le frise o friselle sono dei prodotti da forno, moto duri e croccanti, ecco perché prima di essere mangiate vanno inumidite nell’acqua. In tal modo oltre al sapore unico è garantita anche la freschezza del piatto per il palato, che apprezzerà molto tale ricetta in una calda giornata estiva. Un’altra pietanza consigliata per il basso danno ambientale è costituito dalle sarde alla beccafico, un piatto tipicamente siciliano che conta poco più di 400 calorie. Si tratta di un piatto a base di sarde con pane grattugiato e svariati aromi, un mix di odori e spezie che delizia il palato.

Ancora, i pomodori sono i protagonisti dell’estate con la pappa al pomodoro toscana, che è una pietanza gustosa, rinfrescante e tipica della cucina toscana. Anche se non tutti pensano al cibo come una fonte di inquinamento, ad oggi costituisce un’importante fonte di emissioni di CO2. Infatti è paragonabile ad altre fonti di inquinamento, come ad esempio le emissioni dei mezzi di trasporto o quelle dovute al riscaldamento degli edifici. In realtà le emissioni dovute alla produzione di cibo possono anche superare le altre due, quindi facendo attenzione agli ingredienti che poniamo sulla nostra tavola possiamo salvare il pianeta.