Chiunque sia stato in America, chiunque abbia visto dei film o delle serie tv statunitensi, si sarà imbattuto nelle mitiche Fettuccine Alfredo, o più semplicemente chiamate Pasta Alfredo. Tale piatto viene spesso presentato come italiano, ma basta dare un’occhiata agli ingredienti per capire che con il nostro paese ha ben poco a che fare. Infatti, il condimento consiste – e questo fa decisamente inorridire molti dei nostri chef – in un mix di panna, petto di pollo e verdure, che possono essere broccoli o altro. Ma come mai nei ristoranti italiani degli Stati Uniti viene venduto come piatto tipico della nostra cucina?

Tranquilli, i cuochi oltreoceano non mentono, in effetti le origini del piatto sono italiane, ma come accade spesso, nel corso degli anni sono state apportate delle modifiche. Le fettuccine Alfredo in origine furono inventate da un cuoco del nord attorno al 1400, poi non si hanno più testimonianze a riguardo. In seguito, nel ‘900, fu Alfredo Di Lelio a riscoprire la ricetta e a dare il nome alla pasta; ma tale ricetta non aveva proprio nulla a che vedere con le Alfredo americane. Infatti prevedeva semplicemente delle fettuccine con burro fuso e formaggio, in modo da creare un condimento gustoso e cremoso.

Alfredo era un cuoco romano che rese note le fettuccine che portano il suo nome e che, una volta sbarcate in America sono divenute il simbolo dell’Italia. Ma, mentre per noi è semplicemente quella che chiamiamo pasta in bianco, negli Usa ne esistono diverse varianti che prevedono una gran quantità ingredienti, che per noi potrebbero sembrare messi lì a caso. Oltre all’immancabile panna della cucina anglosassone, ritroviamo prezzemolo, aglio, gamberetti, pollo, verdure; per molti si tratterebbe di un affronto, alla pari della tanto demonizzata pizza al gusto ananas, che è molto popolare in America.