La pandemia di coronavirus non ha fermato lo spirito volenteroso e laborioso di migliaia di cittadini indiani, che hanno deciso di reagire piantando alberi. Non è una metafora in quanto, circa 2 milioni di persone si sono messe all’opera per rinnovare tutta l’area circostante il fiume Gange. Il motivo si può facilmente immaginare, dal momento che siamo nell’era dell’inquinamento atmosferico e della deforestazione, le due maledizioni imperanti. È accaduto nello stato dell’Uttar Pradesh: è il quinto stato dell’India per estensione, si trova nella parte settentrionale del paese e conta ben 200 milioni di abitanti. Di questi, una parte ha deciso di mettersi all’opera per creare del verde, cominciando un ambizioso progetto che prevede di piantare in tutto oltre 20 milioni di alberi.

Il primo ministro dello stato ha dichiarato con orgoglio i risultati raggiunti e quelli che verranno raggiunti nei prossimi mesi. Si punta ad allargare la superficie verde del paese nei prossimi cinque anni, e le premesse che sono state fatte sono più che ottime. Il tutto fa parte del piano del governo per affrontare i cambiamenti climatici, e si può dire che il popolo ha risposto più che bene all’appello del governo, non facendosi trattenere o fermare neppure dal coronavirus. Infatti l’India è stato uno dei paesi maggiormente colpiti, con un elevatissimo numero di contagi che continua a crescere giorno dopo giorno.

Ma ovviamente le istituzioni hanno tenuto conto anche di questo, infatti il lavoro con le piante è stato svolto rispettando tutte le norme di sicurezza. Gli operatori, come si può vedere nelle immagini diffuse dallo stesso governo, si sono armati di mascherina e dispositivi di protezione e in tutta sicurezza si sono messi al lavoro. Al momento sono state sistemate delle piante ornamentali e da frutto, tutte rispettando le distanze e le normative del lockdown.