In poco più di 20 anni sono stati decimati dai bracconieri e dai trafficanti che speculano sulle loro vite. Sono i gorilla di Grauer, dei bellissimi esemplari di primati africani che purtroppo ancora oggi sono oggetto di lucro. A riaprire la questione, che in realtà non è stata mai chiusa purtroppo, ma è stata da sempre un problema, c’è il rapimento di un piccolo. Un cucciolo di poche settimane che è stato rapito da alcuni criminali del Congo, che hanno diffuso delle immagini a dir poco strazianti. L’Association Gorilla ha diffuso i video per sensibilizzare le coscienze ma, triste a dirsi, in casi del genere non sempre c’è molto da fare.

Il piccolo di gorilla è tenuto prigioniero in una stanza vecchia e buia; come sostentamento ha solo una ciotola d’acqua sporca. Tutt’intorno si può percepire lo stato malandato, il degrado e la sporcizia della prigione in cui è tenuto. La paura negli occhi del gorilla non lascia spazio a equivoci, infatti il piccolo è stato rapito e molto probabilmente la sua intera famiglia è stata assassinata. Questa è di solito la prassi, il procedimento seguito dai bracconieri per catturare un singolo esemplare, uccidere i familiari più grossi è una vera e propria necessità per loro, per ridurre i rischi di essere sbranati.

Nel video diffuso dagli aguzzini si può ben osservare il cucciolo spaventato, immobile, che riceve una carezza da uno dei criminali. Questi primati sono prossimi all’estinzione, dal momento che, negli anni 90 è cominciato il massacro, con il conseguente traffico, molto redditizio per cacciatori e rivenditori. Le associazioni come quella che ha diffuso il video del piccolo gorilla non fanno altro che richiedere l’aiuto delle autorità, sia a livello nazionale che internazionale, ma fin troppo spesso il risultato è deludente. La speranza è che non si agisca quando sarà oramai troppo tardi, un momento vicino.