Atti osceni in luogo pubblico: la vicenda che stiamo per raccontare ha dell’assurdo, dell’esilarante, eppure è costata molto cara ai suoi protagonisti. Siamo a Ravenna, su una comunissima spiaggia, dove due bagnanti sono stati visti fare sesso senza crearsi troppi problemi o troppe inibizioni. È accaduto sabato, in uno dei tanti lidi del ravennate, dove i due hanno attirato gli sguardi dei più curiosi; secondo quanto riportato dalle fonti ufficiali, alcuni avrebbero anche espresso il desiderio di partecipare alle manifestazioni. La mattinata sembrava tranquilla, era un sabato come tanti altri, quando una scena ha richiamato l’attenzione dei clienti del Lido di Dante.

Un uomo e una donna, entrambi potevano avere circa 40 anni orientativamente, stavano praticando del sesso orale su una sdraio. In bella vista, senza preoccuparsi del pubblico, anzi, potremmo dire che hanno anche mostrato un certo grado di esibizionismo. Dopo qualche minuto attorno a loro, un’ampia platea di curiosoni, alcuni divertiti, altri partecipi, altri ancora profondamente contrariati. Apparteneva proprio a quest’ultima categoria l’uomo che si è avvicinato alla coppia e ha intimato ai due di smetterla immediatamente. I due però non si sono lasciati spaventare o intimidire, né da lui, né dal resto della folla che guardava la performance.

Quindi hanno continuato i loro atti fino a quando l’uomo, spazientito e innervosito ha finalmente chiamato le forze dell’ordine. I carabinieri sono arrivati poco dopo sulla spiaggia e hanno interrotto i due, ma non solo, hanno fatto loro una multa salata. Ora i due saranno costretti a pagare 20mila euro di sanzione per atti osceni in luogo pubblico; nonostante poco prima, all’uomo che aveva detto loro di smettere, avessero risposto che sulla spiaggia in questione si poteva fare sesso. Ora è chiaro, cristallino, che determinati atti non sono permessi nel nostro paese, almeno non in luoghi pubblici come la spiaggia.