Una morte avvolta nel mistero quella di Oakleaf, un alce di appena 8 anni che è stata soppressa dai responsabili dello zoo di Vancouver in cui l’animale era tenuto. Ma raccontiamo la storia dall’inizio: l’alce era stato visto in pessime condizioni, era tanto magro da lasciar vedere tutte le ossa. Tale visione ha scatenato non poche preoccupazioni nei visitatori, in particolare in Shannon, la donna che ha denunciato tutto. Esattamente il giorno dopo, l’alce è stato soppresso e, anche se secondo lo zoo si tratta di una spiacevole coincidenza, gli animalisti e la donna che ha denunciato tutto non accettano questa versione.

I gestori dello zoo hanno raccontato la loro storia, dicendo prima che l’animale aveva raggiunto una certa età e non stava bene. Ma in effetti l’alce non aveva che 8 anni, quindi era molto giovane, considerando che i suoi simili in natura vivono fino a 25 anni. Quindi, dopo questa constatazione, i responsabili hanno detto di non essere riusciti a spiegarsi le condizioni dell’alce, che da qualche tempo non stava bene. Secondo loro, sono stati anche apportati dei cambiamenti alla dieta dell’animale, ma non è servito a nulla, dal momento che l’alce continuava a dimagrire. Neanche queste parole hanno convinto gli attivisti della Humane Society, i quali si sono subito mobilitati per avere la verità.

La supposizione è che Oakleaf fosse tenuto in stato di totale abbandono, come spesso capita agli animali negli zoo. Quindi, una volta realizzato che tale scena infastidiva qualcuno, i gestori dello zoo hanno preferito farla finita subito per evitare spiacevoli conseguenze. La stessa Shannon, la donna che ha visto l’alce per la prima volta, aveva presentato una denuncia nei confronti dello zoo. Era rimasta particolarmente sconvolta dalla sofferenza che aveva visto negli occhi dell’animale, dalla sua debolezza fisica e la sua incapacità di reagire.