Un maestoso albero di 400 anni è stato salvato dai suoi concittadini, che lo hanno difeso a spada tratta. È accaduto in India, dove l’industria stava per sacrificare il verde del paese, uno scenario che purtroppo per noi è molto, troppo familiare. L’albero in questione, conosciuto anche come albero di Banyan, o baniano sarebbe stato abbattuto per fare un’autostrada, ma gli abitanti della comunità di Boshe, in India, hanno deciso di ergersi per evitare l’abbattimento. Per loro sarebbe stato quasi un omicidio, dal momento che quell’albero, dalle dimensioni enormi e di una maestosità incomparabile, da secoli è parte della loro vita.

L’albero è considerato sacro dagli indigeni, e quindi intoccabile; in termini di botanica si chiama Ficus Benghalensis, e la sua divinità è dovuta anche alle sue particolari caratteristiche. Infatti l’albero è gigantesco e si estende, fra rami e radici, per una superficie di circa 400 metri; inoltre, le radici sono sospese nell’aria. Nel senso che, partono direttamente dai rami, quindi raggiungono il suolo e qui si sviluppano fino a generare altrettanti tronchi, che poi si sviluppano. Ecco perché gli abitanti di Boshe non hanno permesso in alcun modo che il loro albero secolare venisse sacrificato per costruire un’autostrada.

Il loro gesto è divenuto a dir poco iconico, dal momento che hanno difeso con tanta tenacia il loro territorio. Alla fine è stato raggiunto un accordo con le autorità locali e gli abitanti hanno permesso che venissero tagliati solamente alcuni rami, in modo da accontentare tutti. Sorvegliando l’albero 24 ore su 24 i locali hanno letteralmente e materialmente impedito che venissero fatti danni all’albero. Hanno organizzato dei ben precisi gruppi, alternandosi man mano in modo da non lasciare mai da solo il loro amato albero sacro. In tutta l’India il Ficus Benghalensis ha un alto valore, infatti è il simbolo nazionale del paese.