Animali indifesi vittime della mania di accumulo di due donne che sono state fermate appena in tempo; questo è quanto accaduto in provincia di Ancona. Le guardie zoofile del posto, con l’aiuto dei forestali, hanno effettuato un blitz, un intervento a sorpresa nell’abitazione di due donne. Erano mamma e figlia e con loro c’erano circa 70 gatti, tutti malnutriti e senza alcuna cura. Lo scenario è stato sconcertante, in quanto le forze dell’ordine hanno potuto constatare che, nonostante gli animali fossero moltissimi, le cure loro destinate non erano adeguate. Mancavano cibo e acqua e molti di loro avevano delle ferite su tutto il corpo, lesioni che non sono mai state curate.

Lo stato di fame e di abbandono è arrivato al punto tale che i gattini, in mancanza di altro, hanno cominciato ad aggredirsi l’un l’altro. Osservare i loro corpi martoriati è stato terribile, si pensa che, accecati dalla fame, abbiano tentato di sbranarsi a vicenda. Ancora non sono chiari i motivi che hanno spinto le due donne ad agire in tal modo, probabilmente si tratta semplicemente di negligenza e, una volta accumulate decine di gatti, hanno perso l’interesse. Un altro scenario probabile potrebbe essere il seguente, ovvero, trattandosi di gatti di varie razze molto costose, potrebbero essere stati oggetto di commercio illegale nel mercato nero.

Le due responsabili sono state fermate e denunciate per maltrattamento di animali, ma al momento non hanno ancora rilasciato nessuna dichiarazione. All’esterno dell’abitazione è stato trovato il cadavere di un piccolo gattino, che è morto da tempo, secondo gli esperti almeno una decina di giorni. Le due donne si sono limitate a lasciarlo vicino agli altri rifiuti, come se si trattasse di comune spazzatura. Ora dovranno rispondere a tutte le accuse, nel frattempo i gattini sono stati portati al sicuro, ma non tutti, in quanto alcuni erano troppo piccoli per essere trasportati.