Ognuno di noi sceglie il pet che più lo rappresenta, come amico a quattro zampe, che si tratti di un cane o di un gatto. Queste sono le conclusioni fatte da alcuni scienziati danesi, dopo uno studio condotto dall’Università di Copenhagen, che ha dimostrato in che modo le cattive abitudini di noi esseri umani possano essere contagiose anche per i nostri animali. Il che è stato ampiamente confermato anche dai risultati italiani, precisamente quelli ottenuti dalla Pet Obesity Task Force, che ha analizzato un campione di circa 1300 esemplari, molti dei quali sono stati trovati in sovrappeso, con un aumentato rischio per la salute.

Ma qual è veramente la correlazione fra padrone e animale? Ebbene, oramai da anni si parla dell’obesità come se fosse una malattia contagiosa, e questo è vero anche per i nostri amici a quattro zampe. Infatti, se il proprietario ha delle pessime abitudini per quel che riguarda lo stile di vita, l’alimentazione e la scarsa attività fisica, il cane o il gatto saranno portati ad “assorbire” tali abitudini. Spesso accade che, durante uno spuntino o una merenda poco salutare, gli alimenti vadano condivisi con il proprio pet; inoltre se mancano abitudini come una corsa od una passeggiata, i nostri pet si abituano alla mancanza di attività fisica.

Tali dati sono stati dimostrati dal momento che, laddove c’erano dei padroni obesi, c’erano altrettanti cani che soffrivano dello stesso disturbo. Fino ad oggi non si avevano certezze in merito e quelle fatte non erano che mere supposizioni, ma ora c’è il supporto scientifico, così i ricercatori hanno potuto studiare un campione di 270 cani. Ovviamente ci sono altri fattori che contribuiscono alla forma fisica dell’animale, come la razza, l’età e la genetica, ma di sicuro lo stile di vita e le abitudini alimentari contribuiscono in modo fondamentale.