Una nuova moda, che non c’era mai stata, o era quasi sconosciuta se non criticata negli anni precedenti. Stiamo parlando del second hand, ovvero della seconda mano, termine che si usa in riferimento ad acquisti usati. In tal caso ci riferiamo ai vestiti e agli accessori, che durante il lockdown sembrano aver avuto un enorme successo. Infatti proprio durante la quarantena c’è stato un drastico aumento degli acquisti online, dal momento che si sono incontrati sia la domanda che l’offerta. Ciò vuol dire che, se da un lato c’è chi vuole sbarazzarsi di indumenti vecchi che non utilizza più dall’altro ci sono acquirenti più che felici di fare compere a prezzi ridotti.

Il boom c’è stato in tutta Europa, ma per la maggior parte in Francia sulla piattaforma Vestiaire, che ha registrato i dati sorprendenti. Anche in Italia secondo i sondaggi riportati dal Sole 24 Ore, c’è stato un netto aumento, tanto da far crescere del 128% gli ordini di second hand. E, mentre all’estero gli acquisti che sono stati fatti riguardano per lo più brand sportivi come Adidas e Nike, in Italia a esplodere è stato il settore degli abiti da uomo. Una tendenza che a differenza di molte altre, fa bene sia all’ambiente che al portafoglio, si potrebbe dire.

È tutto merito della Generazione Z, come hanno fatto notare in molti, dal momento che l’esplosione della moda c’è stata proprio grazie a loro. Per Generazione Z si intendono tutti coloro nati dal periodo che va dal 1996, che dato l’impatto ambientale del second hand, che permette di risparmiare anche danni a livello del nostro caro pianeta, hanno deciso di abbracciare questa moda. E lo fanno anche con fierezza dal momento che, a beneficiarne non sono solo loro nell’immediatezza, ma tutti; e anche noi italiani in tal senso non siamo da meno.