Il nuovo hashtag per liberare la cantante pop che ha dominato la scena musicale degli anni duemila è #freebritney. Si tratta proprio di Britney Spears, che secondo quanto riportato da alcuni giornali americani sarebbe vittima e prigioniera di suo padre. Infatti, dopo il terribile periodo del 2008, in cui la cantante ha avuto la famosa crisi a motivo della quale ha visto andar via marito e figli, la sua famiglia ha preso le redini della sua vita. Letteralmente, dal momento che suo padre, nonostante i 38 anni della donna, che non è più una ragazzina, è il suo tutore legale a tutti gli effetti.

Lei non si lamenta, ma sono i fan ad aver preso l’iniziativa, con l’hashtag che incita a liberare Britney: secondo loro e secondo molti giornali avrebbe sviluppato una pericolosa sindrome di Stoccolma nei confronti del suo aguzzino. Costui prenderebbe, secondo le fonti, circa 130mila dollari l’anno per adempiere al suo ruolo e quindi per tenere sotto controllo la figlia. Controllo che si esplica sotto vari punti di vista, dalle scelte artistiche per quel che riguarda il tono della voce, al fatto che possa vedere o meno i figli, il marito, la sua vecchia famiglia. Il padre dal canto suo, ha negato tutte le accuse, osservando che si trattava di parole infondate e false.

Britney secondo alcuni non può neppure spendere i propri soldi nel modo che ritiene migliore, e non può guidare la macchina in pubblico. Ad ogni modo, la custodia durerà ancora poco, dal momento che dovrebbe scadere questa estate, oppure, eventualmente essere rinnovata. A deciderlo sarà un giudice, ma nel frattempo i fan e anche alcuni colleghi della cantante hanno preso le sue parti e chiedono che venga finalmente liberata dall’influenza negativa dell’intera sua famiglia, ma in particolare del padre, che amministra la sua vita.