Con l’avvento del coronavirus e della pandemia bisogna prestare una particolare attenzione e, se questo è valido per noi comuni cittadini, lo è ancor di più per le attività alimentari. Soprattutto nelle grandi città, dove il via vai di persone è significativo, i gestori di bar e ristoranti dovrebbero avere speciali accortezze per quanto riguarda le norme igienico-sanitarie. E l’ultimo scandalo accaduto a Venezia ne è la prova: si tratta di un ristorante sushi che da poco ha cambiato gestione, è stato acquisito da una coppia cinese che, sin dal primo giorno deve aver stravolto le regole di pulizia.

È accaduto nella cittadina di Dolo, dove da qualche tempo i consumatori hanno notato qualcosa di strano, hanno infatti girato dei filmati nel retro del locale. Le scene erano agghiaccianti, c’erano dei ratti che si aggiravano nei dintorni della cucina con la massima indifferenza e la situazione è rimasta tale per diverse settimane. La coppia di nuovi proprietari non ha fatto nulla, fino a quando la segnalazione non è arrivata alle forze dell’ordine, che hanno provveduto a ispezionare il locale con una certa meticolosità. All’interno della cucina, c’erano topi, ma non solo: oltre agli animali anche i loro escrementi, disseminati nell’ambiente insieme ad alcuni insetti.

Non era stata seguita alcuna norma igienico-sanitaria, infatti le condizioni della cucina erano pessime. Il locale è stato chiuso, ma non solo, ai proprietari è stata fatta una sanzione amministrativa di 2mila euro. I prezzi erano molto convenienti, soprattutto da quando la coppia aveva introdotto i tramezzini a base di sushi; per la formula all you can eat, che è molto popolare in Italia, si arrivava a spendere 10 euro a pranzo. Ecco perché in tali casi, bisogna sempre chiedersi cosa vi possa essere dietro delle tariffe tanto convenienti, anche perché potrebbe nuocere alla salute.