Una grande azienda, un colosso nel mondo dei videogiochi, famoso in tutto il mondo: ma neanche un ambiente del genere è immune rispetto al sessismo e alle molestie sessuali. Stanno vivendo dei brutti momenti i dirigenti della Ubisoft, la compagna famosa per aver immesso sul mercato giochi come il celeberrimo Assassin’s Creed. I dipendenti infatti hanno cominciato a ribellarsi alle molestie cui molti di loro sono stati sottoposti da anni a questa parte. Alcuni dei vertici sono così stati costretti a dimettersi, in particolare Serge Hascoet, il direttore della sede canadese degli studios – la compagnia ha origini francesi – Yannis Mallat e Cécile Cornet.

Tutti nomi che sono venuti fuori dopo settimane di indagini e pressioni interne, incoraggiate dal presidente Yves Guillemot. Stando alle dichiarazioni di quest’ultimo, che ha espresso le sue impressioni in merito, il suo intento era quello di creare un ambiente sicuro, dove i dipendenti si sentissero a proprio agio. Invece è accaduto proprio il contrario e i responsabili del controllo di situazioni spiacevoli come molestie o abusi sessuali spesso erano di parte, ovvero collaboravano con i molestatori. Molti sono infatti i casi di molestie segnalate e finite nel dimenticatoio, perché sono state nascoste proprio da coloro che avrebbero dovuto renderle note.

Così, fra i nomi di coloro che hanno dato in maniera forzata le dimissioni risaltano quelli di importanti membri delle risorse umane. Il tutto è stato possibile grazie ad un nuovo strumento interno all’azienda, voluto dal fondatore, che ha permesso a tutte le vittime di molestie sessuali di denunciare quanto stava loro accadendo in maniera del tutto anonima. Probabilmente non si aspettava una valanga di denunce, né tantomeno che proprio una delle persone a lui più vicine, ovvero Hescoet, fosse accusato di comportamenti inappropriati con le impiegate, che poi venivano reiterati da altri sottoposti, nei confronti delle stesse donne.