Torna a farsi sentire l’incubo della pandemia, ma stavolta in altri paesi, i cui contatti con l’Italia sono stati momentaneamente bloccati. Si tratta di una decisione sofferta ma necessaria, in quanto, come ha fatto notare il Ministro della Salute Roberto Speranza, non possiamo permettere che i sacrifici che abbiamo fatto fino ad oggi siano vanificati. Ecco perché chiede un atto di responsabilità ai paesi in cui il virus è ancora largamente diffuso, ma nel frattempo il governo è stato costretto a bloccare il traffico con ben 13 paesi, sospendendo i voli di andata e di ritorno. Tali paesi sono Moldova, Bahrein, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Macedonia del Nord, Armenia, Oman, Bangladesh, Panama, Perù, Repubblica Dominicana e Kuwait.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza per evitare che vi sia una nuova ondata di contagi ha quindi, a malincuore bloccato il traffico con i paesi menzionati. Ci ha tenuto a rassicurare il paese che, per quanto sia stata dura, è una scelta dettata puramente da un senso di prudenza, che mira a proteggere i cittadini. Anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è pronunciato a riguardo, in un’intervista fatta su una televisione spagnola, in cui ha espresso tutte le sue perplessità e ha chiesto la massima collaborazione ai paesi in cui la pandemia è ancora un problema molto grave.

Infatti, dopo tutta la fatica che l’Italia ha dovuto fare per rimettersi in piedi, dopo mesi di lockdown e blocco totale, sarebbe privo di senso rischiare nuovamente dei picchi di contagi per l’irresponsabilità degli altri paesi. Le sue parole precise sono state “Non possiamo permetterci contagiati dall’estero”, dal momento che, negli ultimi giorni, i numeri che sono stati registrati in Italia non sono molto rassicuranti. È un momento delicato e verranno prese tutte le precauzioni necessarie affinché meno persone possibile rischino la vita.