È stato definito canile lager, la struttura che le forze dell’ordine hanno trovato a Ortona, una vera e propria prigione. Stavano facendo dei normalissimi controlli di routine quando si sono imbattuti nel casolare che dava rifugio agli sfortunati animali. C’erano infatti 23 cani tenuti in pessime condizioni, malnutriti e poco curati, costretti a vivere circondati dai propri escrementi, in mezzo ai rifiuti. La scena è stata raccapricciante, infatti gli agenti non si aspettavano di trovarsi di fronte a tanto degrado. Per fortuna gli animali sono stati sequestrati e sono stati portati lontano dalla loro vecchia prigione; ora saranno accuditi in un rifugio sicuro, dove gli addetti si prenderanno cura di loro.

La responsabile del canile lager era una donna, che è stata denunciata dopo il terribile ritrovamento degli sventurati cani. Ella sfruttava la progenie degli animali che teneva prigionieri per ricavarne dei lauti profitti; infatti, dato che si trattava di cani di razza, per la precisione di jack russel e pitbull. I cuccioli di questi cani venivano strappati ai genitori in tenerissima età e venduti online, senza alcun rispetto per le norme che ne garantiscono la salute. Questi cuccioli non erano registrati, non erano neppure vaccinati o curati in maniera adeguata; i clienti erano ben consapevoli di acquistare degli animali per vie traverse.

Tuttavia, dato che il prezzo era molto conveniente rispetto ad altri concorrenti sul mercato, gli affari andavano a gonfie vele. Dopo il sequestro dei cani, la zona è stata ispezionata attentamente e sono state riscontrate varie anomalie per quel che riguarda la cura degli animali, a carico di altri proprietari. Molti degli abitanti della zona sono stati costretti così a pagare delle sanzioni dell’ordine di migliaia di euro per illegalità come la mancata registrazione degli animali all’anagrafe locale e abusi vari ai danni dei cani stessi.