L’Aids ha causato centinaia di migliaia di morti in tutto il mondo e, dopo il boom negli anni ’80 in Occidente, non è stata mai trovata una cura. Certo, oggi le condizioni e l’aspettativa di vita dei malati è notevolmente migliorata grazie ai progressi fatti dalla scienza, ma la malattia causata dal virus dell’HIV è ancora un’importante minaccia per la salute di molti. Si parla di una vera e propria pandemia trasmissibile, nella maggior parte dei casi, per via sessuale; ma c’è una buona notizia in arrivo dal Brasile, dove forse si trova il primo paziente guarito, da quel che risulta dagli esami.

L’uomo è un paziente di 36 anni a cui è stata diagnosticata la malattia nel 2012; da allora ha preso parte a una sperimentazione per mettere a punto una cura. Il tutto si è svolto a San Paolo, in Brasile, dove il 36enne è stato curato con una terapia del tutto innovativa costituita da antiretrovirali – una particolare classe di farmaci che mira a distruggere il virus – e nicotinammide, ovvero la vitamina B3. Dopo essersi sottoposto al trattamento, l’uomo ha interrotto la terapia come da protocollo: era il 2019, quando, nel mese di marzo, l’uomo ha smesso di assumere i farmaci.

Dopo ciò è stato tenuto ovviamente sotto osservazione dai medici, che hanno continuamente monitorato le sue condizioni per accertarsi che non vi fossero peggioramenti. Inizialmente c’era stata una guarigione, nel senso che del virus non c’era più traccia. E ancora, dopo un anno di distanza, il virus non è ancora stato trovato nel sangue dell’uomo, che a questo punto risulta negativo, o per dirlo in altri termini, ufficialmente guarito. I medici sono ancora in fase di osservazioni e, trattandosi di una terapia nuova, non è il caso di cantare già vittoria, ma bisognerà attendere ancora per capire le effettive condizioni dell’uomo.