Sotto il sole di Riccione, delle parole che non stancano mai, infatti a distanza di tre anni tornano in voga. Molti avranno pensato al titolo della famosissima canzone di Tommaso Paradiso, che raccontava della magica estate in riviera romagnola. Stavolta a prendere spunto dalla città che ogni anno ospita migliaia e migliaia di turisti sono stati i fratelli Vanzina, con un film intitolato proprio così: Sotto il sole di Riccione. Il film è già uscito ed è disponibile sulla piattaforma Netflix oramai da qualche giorno; la trama in breve, racconta dell’estate di alcuni giovani italiani, parla di amori, avventure, con quel tocco di comicità, con quell’ironia che da sempre ha caratterizzato i film di Vanzina.

 Alla pari dei cinepanettone, i film ambientati in vacanza ci rispecchiano un po’ tutti, è un tipo di umorismo in cui l’italiano medio può rivedersi, con un sorriso di nostalgia. E se quest’estate il covid ci impedirà di divertirci come gli altri anni, potremo ancora avere l’opportunità di sognare su Netflix senza nuocere al prossimo. Certo, oramai le discoteche hanno ripreso le loro attività e pare che la stagione estiva sia salva, ma le precauzioni non sono mai troppe. Ad ogni modo, Sotto il sole di Riccione non è l’unico film made in Italy presente sulla piattaforma online, e i pareri a riguardo sono discordanti.

A contendersi lo schermo per il tema estate c’è anche la serie Summertime, ambientata a Cesenatico; al centro dell’attenzione ci sono sempre i giovani. Si potrebbe dire che il filo conduttore di entrambe le storie è proprio la vita, la vacanza dei giovani; giovani che si raccontano, che scoprono amicizie e amori. Il tutto è accompagnato dai fantastici scenari che caratterizzano le nostre coste. Paradossalmente, molte delle critiche riguardo a queste nuove produzioni arrivano proprio dai giovani, che sembrano non condividere appieno quanto mostrato.