Ricordiamo tutti, anche se preferiremmo di no, le parole di Vittorio Feltri dello scorso 21 aprile, quando dichiarò espressamente su una delle reti Mediaset che “i meridionali sono inferiori”. Si tratta di una delle tante affermazioni dell’oramai ex giornalista, il quale da anni porta avanti discorsi del genere senza preoccuparsi troppo di moderare il suo linguaggio. E dopo gli avvenimenti degli scorsi giorni – Feltri ha dato le sue dimissioni dall’ordine dei giornalisti – anche l’Agcom si è pronunciata riguardo al quanto accaduto in diretta nazionale. Le parole di Feltri e il conseguente atteggiamento di Mario Giordano, che non ha affatto preso le distanze da quel che era stato detto, hanno scatenato l’ira degli italiani già due mesi fa.

Ora, a confermare quanto era stato ipotizzato e richiesto da alcuni dei colleghi dello stesso Feltri, sono state accertate le sue responsabilità. Quindi, dopo le dimissioni del direttore di Libero, la Agcom ha fatto una diffida alla Mediaset, che non dovrà mai più permettere il verificarsi di vicende del genere. L’ex giornalista ha dato la sua versione dei fatti, cercando una spiegazione razionale a quanto affermato settimane fa, parole che hanno irritato i suoi connazionali. Stavolta ha asserito di riferirsi alla condizione sociale ed economica del Sud Italia; ma non solo, anzi quella che doveva essere una giustifica, una scusa, è stata addirittura peggiore delle parole iniziali.

Ha parlato di situazione di sottosviluppo, situazione difficile dal punto di vista sociale; facendo, come si suol dire di tutta l’erba un fascio. Quindi è a motivo di tale situazione che il Sud è inferiore e proprio a tal proposito pieno di mafie e simili associazioni criminali. Alcuni dei meridionali in tutta risposta hanno sottolineato già all’epoca come, il risultato di associazioni a delinquere sia stato evidente nella gestione lombarda della crisi sanitaria; ma i discorsi razzisti hanno distolto l’attenzione da tali problematiche.