Una polemica accesa riguardo la didattica a distanza e la riapertura delle scuole è nata fra la Ministra dell’Istruzione Azzolina e Matteo Salvini. Il Ministero infatti ha annunciato una riapertura delle scuole entro il mese di settembre di quest’anno: ovviamente sarà fatto tutto in sicurezza in modo da garantire il benessere agli studenti. Queste sono state le parole della ministra, la quale auspica a una ripresa quanto più normale possibile, con l’obiettivo principale ben chiaro. Gli studenti al primo posto, dovranno vivere il ritorno a scuola con una certa tranquillità psicologica e sociale, in modo che la ripartenza sia meno traumatica possibile.

Non è un lavoro che spetterà solo alla scuola, ma ci saranno vari enti che dovranno collaborare con essa per organizzare al meglio le nuove lezioni. Bisognerà innanzitutto mettere in sicurezza gli edifici, in primis da un punto di vista igienico-sanitario: nel fare tutto ciò ci sarà bisogno dell’aiuto di altri enti che si affiancheranno alle scuole. Il piano è stato elaborato sotto la revisione del comitato Tecnico Scientifico, il quale stabilirà in che modo le lezioni potranno essere riprese a partire da settembre su tutto il territorio nazionale. Serviranno dei fondi, infatti è stata stanziata una somma pari a un miliardo di euro preso dal fondo per l’emergenza da covid.

La ministra Azzolina ci ha tenuto a smentire le parole di Salvini, dicendo chiaramente che si tratta di fake news. Costui ha scritto sui social che proprio la ministra avrebbe voluto cacciare gli studenti dalle scuole, almeno il 15%. Un’ennesima polemica, nata sulla disparità di idee per quel che riguarda la gestione prossima della nazione. Di sicuro non si tratta di una novità, dal momento che a discussioni del genere siamo abituati, e, da quando è scoppiata la pandemia si osservano eventi del genere.