Prima ha morso la sua padrona, poi è morto: ecco cosa è accaduto a un gatto ad Arezzo, una vicenda alquanto insolita che ha suscitato scalpore in tutta la penisola. È stato istituito in maniera del tutto eccezionale un gruppo scientifico apposito per cercare di capire cosa si cela dietro la misteriosa morte del gatto. La vicenda è finita sotto la sorveglianza del Ministero della Salute, che ha riunito il gruppo che si occuperà di tutto. È stato identificato infatti un tipo di virus molto raro, che l’ultima volta è stato riscontrato nel 2002 in un pipistrello del Caucaso, e che da allora non si è più visto.

Si tratta del Lyssavirus, che è stato isolato e identificato nell’organismo del gatto dopo il tragico evento. Il virus è ancora in parte sconosciuto, è stato attentamente analizzato per comprendere quali siano i rischi collegati ad esso. Le autorità hanno quindi prestato particolare attenzione nell’isolamento del micro organismo; inoltre hanno sottoposto a controlli tutti coloro che sono venuti a contatto con il gatto malato, dal momento che ancora non si conoscono quelli che potrebbero essere gli effetti del virus sugli esseri umani. Non è detto che sia particolarmente dannoso, ma i medici non sono neppure in grado di affermare il contrario, ecco perché sono state adottate precauzioni.

Il Lyssavirus è tanto sconosciuto a motivo della sua rarità, infatti il caso riscontrato nello scorso decennio è l’unico a livello mondiale di cui si abbiano testimonianze. Ad ogni modo, per evitare situazioni spiacevoli, che non si esclude possano verificarsi, la padrona è stata messa sotto osservazione; così come tutti i suoi amici, cercando di risalire alle persone che sono venute a contatto, in un modo o nell’altro con il gatto. La situazione è sotto controllo e tale resterà fin quando non saranno chiariti gli effetti del virus.