L’estate è oramai arrivata, e con essa un terribile fenomeno che ogni anno vede vittime migliaia di animali. Stiamo parlando dei cani che vengono abbandonati tutti gli anni, appena comincia la stagione delle vacanze; entrano in gioco molti fattori, tra cui il senso di libertà di chi, dopo aver accudito il proprio animale per mesi non desiderano portarlo anche in vacanza. Ecco perché non si fanno troppi scrupoli ad abbandonare il proprio amico a quattro zampe semplicemente per strada, o nel primo luogo utile. Tuttavia, esistono delle precise norme che vietano tale atteggiamento, il quale costituisce un reato, quindi è punibile penalmente.

Il maltrattamento del proprio cane include non solo l’abbandono, ma anche la reclusione; la legge non lascia alcuna scappatoia. E, anche se l’animale non viene abbandonato nel senso “classico” del termine l’azione resta punibile. Molti sono coloro che lasciano il proprio cane in rifugi di fortuna, il che vuol dire gabbie troppo strette, spazi angusti, rendendoli di fatto dei prigionieri. Il codice penale prevede per tali reati una sanzione, che può variare dai mille ai diecimila euro e, nel più grave dei casi la pena è il carcere, quindi i responsabili dei maltrattamenti possono dover scontare fino ad un anno di reclusione.

Dunque, da un punto di vista legale, gli animali sono tutelati e in teoria, chiunque abbandoni i propri pet per strada dovrebbe essere punito. Tuttavia la tendenza va in direzione opposta, e anno dopo anno i cani che vengono abbandonati non sembrano diminuire, anzi il fenomeno persiste. E quest’anno potrebbe addirittura essere peggiore rispetto agli anni precedenti, dal momento che, alla lista di coloro che trasgrediscono e abbandonano i propri cani in estate si aggiungono tutti coloro che hanno acquistato in maniera del tutto irresponsabile e opportunistica dei cuccioli durante la quarantena, per abbandonarli dopo la fine del lockdown.