Sono stati trovati 28 migranti positivi in Sicilia: la notizia ci è giunta dopo i risultati dei tamponi che sono stati effettuati ieri. È accaduto sulla nave Moby Zazà, che ha dato rifugio a 209 persone; sull’imbarcazione sono stati fatti i tamponi per capire se vi fossero degli infetti. Uno dei migranti infatti, era stato ricoverato qualche giorno fa nel vicino ospedale perché si sospettava che avesse la tubercolosi. Tuttavia i risultati del test hanno chiarito la situazione e i medici hanno constatato che il soggetto era positivo al coronavirus, così come le altre persone che si trovavano sulla nave.

Il governatore della regione Sicilia Musumeci ha dichiarato che saranno presi dei seri provvedimenti sanitari dopo quel che è accaduto sulla nave. Si tratta di una nave quarantena, una soluzione che, secondo quel che è stato proferito da Musumeci, è stata pretesa con una certa insistenza dal governatore. Si tratta di una decisione presa lo scorso 12 aprile che se all’epoca poteva sembrare estrema, dopo mesi comincia a far vedere i primi risultati. Si è trattato di una precauzione volta a prevenire la formazione di nuovi focolai, in primis sull’isola e poi in tutto il resto d’Italia.

Nel frattempo salgono i contagi in alcune regioni e onde prevenire situazioni spiacevoli come quella che si è protratta negli scorsi due mesi, si pensa all’organizzazione delle scuole. Infatti è prevista una riapertura a settembre, ma con delle precise norme che terranno conto del distanziamento sociale e delle norme di sicurezza. Ad esempio, i turni per le lezioni saranno divisi e così gli alunni, verranno distribuiti su una fascia oraria più ampia in modo da non creare delle classi troppo affollate. Per alcune materie potrebbe rendersi necessario il mantenimento della didattica a distanza, per prevenire qualsiasi rischio di contagio fra i bambini.