Un terribile ritrovamento è stato fatto a Legnano, nel bagagliaio di un’automobile: a bordo c’erano due uomini di 40 e 50 anni rispettivamente, che avevano dato la caccia ai ghiri. Questi sono animaletti selvatici la cui caccia è vietata dalla legge, ma che evidentemente hanno un valore molto elevato sul mercato nero. Gli agenti della polizia stavano effettuando dei normalissimi controlli di routine quando si sono imbattuti nell’automobile dei due cacciatori. Forse guidati dallo spiacevole odore, forse per puro caso sono stati guidati verso il bagagliaio e qui hanno potuto osservare la tragica scena, ovvero i venti ghiri morti.

Insieme a questi c’erano delle tagliole, una settantina di tagliole, che erano state utilizzate per cacciare i ghiri e altri animali selvatici. I due cacciatori sono stati fermati e arrestati dai carabinieri: le accuse sono state quelle di maltrattamento e uccisione di animali. Sono entrambi di origine italiana e finalmente è stato posto un limite alle loro azioni illegali, dopo anni probabilmente, di traffico illegale. Negli ultimi tempi purtroppo la tendenza non sembra essere invertita, anzi i crimini continuano e, a pagarne le spese sono sempre e solo gli animali. Questi infatti, spesso anche se in maniera non intenzionale, rimangono uccisi nel corso delle operazioni illegali condotte dai cacciatori di frodo.

I ghiri in particolare, rientrano fra quelle specie particolarmente protette e la loro caccia è vietata; inoltre, bisogna considerare che i mezzi utilizzati non erano consentiti dalla legge, neanche per la caccia ad altri animali “legali”. Tra i ghiri morti nel bagagliaio dei due cacciatori ne sono stati trovati alcuni che erano ancora vivi; questi sono stati portati nella più vicina clinica veterinaria e per fortuna, anche se in minoranza, stanno bene e sono miracolosamente sopravvissuti al lungo e terribile viaggio. I due cacciatori sono stati anche multati per questo terribile gesto, per il quale ora dovranno pagare.