Dieta ecosostenibile, carne sintetica, che può definirsi carne solo perché ricorda il sapore di quella originale ma che con essa non ha nulla a che vedere. Queste sono le nuove e rivoluzionarie trovate delle maggiori aziende che si occupano della produzione di hamburger e prodotti derivati della carne. La tendenza sembra a favore di una dieta che mette da parte l’uccisione degli animali e il loro sfruttamento; soprattutto fra i giovani che hanno un’età inferiore ai 24 anni si sta diffondendo questa curiosità, per qualcosa di nuovo e soprattutto di ecosostenibile. Si parla di Green Cuisine e tra le aziende che cominceranno a lanciare questo settore c’è la Findus.

Non solo in Italia ma anche in altri Paesi, europei e non; sono stati previsti grandi investimenti nel settore. Sono in molti coloro che sono curiosi in merito, con l’aumento della “moda”, ovvero il diffondersi di ristoranti vegan e gustosi piatti ecosostenibili. La percentuale dei cittadini italiani che introdurrebbero volentieri delle pietanze vegan è salita addirittura al 45%; molti sono inoltre quelli che pianificano un cambio di alimentazione nei prossimi anni, considerando l’idea di provare nuovi prodotti. Si tratta non solo dei classici hamburger vegani, ma di vera e propria carne sintetica, che riproduce quella di pollo, anatra o maiale.

Questi prodotti richiedono un consumo di acqua di gran lunga minore, che secondo le statistiche è ridotto dell’80%. Sarebbe un grande passo avanti e significherebbe molte sofferenze in meno per tutti gli animali che sono vittime degli allevamenti intensivi. Soprattutto i polli, che vengono macellati in quantità abnormi, dopo essere stati allevati per mesi in condizioni igienico sanitarie pessime e dopo aver condotto una vita di stenti. Fra i motivi che spingono i consumatori a tali scelte alternative ci sono quelli di natura etica, sia per quel che riguarda gli animali, sia per l’impatto ambientale.