Era diventato ingestibile, così ha deciso di ucciderlo: questa la giustifica di un 66enne che ha impiccato un cane in un parco a Roma. A vedere tutta la scena orripilante, un poliziotto che in quel momento stava portando a spasso il suo di cane, quando ha visto qualcuno sollevare una corda con una massa penzolante. Quindi si è avvicinato e ha capito di cosa si trattava ma, nonostante le sue urla e nonostante abbia intimato all’uomo di fermarsi, questo ha portato a termine il suo piano, uccidendo il cane. Poco dopo avrebbe segato il corpo per renderlo più facile da trasportare; una scena degna dei peggiori film dell’orrore.

Il 66enne quando ha visto il poliziotto avvicinarsi, ha cominciato a correre verso la sua vettura in modo da seminare l’agente. Ad attenderlo c’erano due donne di nazionalità ucraina, rispettivamente sulla cinquantina e sulla sessantina. Il poliziotto che ha assistito a tutta la scena e ha provato a fermarlo, si è annotato la targa della vettura e poco dopo l’uomo è stato individuato. Nell’auto c’era la sega con la quale avrebbe fatto a pezzi il corpo del suo cane. Alle domande degli agenti, che lo hanno denunciato oltre che per aver ucciso l’animale anche per la resistenza che ha opposto durante la sua cattura, l’anziano signore ha risposto come segue.

Il cane era diventato ingestibile, aveva oramai otto anni ed era particolarmente irrequieto, infatti aveva dato un morso alla padrona qualche giorno prima. Da qui l’idea di sopprimerlo in questo modo barbaro e disumano; dopo averlo ucciso chissà dove avrebbero portato i resti per disfarsi del corpo. Anche le due donne che erano con il responsabile sono state denunciate per favoreggiamento, in quanto sapevano tutto ed hanno collaborato. Il corpo del cane è stato portato in un vicino cimitero dove gli è stata data una degna sepoltura.