Nonostante la pandemia e nonostante il lockdown a livello globale, il festival di Yulin avrà luogo comunque. La tragica notizia arriva dalla Cina, dove si terrà il terribile festival che ogni anno vede uccisi migliaia di cani in maniera barbara. C’è stato un espresso divieto da parte delle autorità locali, che hanno incluso la carne di cane nella lista di carni illegali, ma nonostante ciò sono stati visti dei cuccioli nei pressi della località in cui si tiene di solito il festival. Un’attivista locale, Jennifer, è riuscita a liberare appena in tempo dei cuccioli che erano stati chiusi in una gabbia, pronti per essere mangiati.

Non tutti sono a conoscenza delle condizioni in cui vengono tenuti i cuccioli, da molti considerati degli amici; inoltre bisogna considerare la povertà in cui versano molti degli abitanti della zona. Per costoro acquistare altri tipi di carne è impossibile, dati i prezzi proibitivi, ragion per cui anche in periodo di quarantena molti ricorrevano alla carne di cane. A ciò si aggiunge il fatto che quella di mangiare carne di cane non è una tradizione come spesso si dice: si tratta di un’usanza nata circa un decennio fa e basata tutta sul commercio e sul denaro.

Infatti molti dei cani che vengono massacrati dai commercianti vengono rubati dai cortili o rapiti dalle strade. Non si tratta di animali da allevamento, bensì di creature che hanno la sfortuna di imbattersi in veri e propri assassini. Spesso non muoiono per le torture inflitte loro prima della macellazione, ma ancor prima di giungere a destinazione, a bordo dei mezzi in cui sono stipati, in pessime condizioni igienico-sanitarie. E proprio quando pensavamo che l’incubo fosse finito, è ricominciato anche quest’anno il festival di Yulin ha avuto inizio, nella giornata di ieri. Ignorando tutto quel che è successo negli ultimi mesi e mettendo a repentaglio delle vite.