L’ondata di adozioni che ci sono state durante la quarantena ha avuto una fine: ce lo aspettavamo di sicuro, la previsione era stata fatta settimane fa. E purtroppo, le profezie fatte dai gestori dei canili e non solo, si stanno avverando tutte, a discapito dei cuccioli. Tutti quelli che sono stati adottati durante il periodo del lockdown stanno tornando pian piano all’interno dei canili in cui sono stati prelevati. Questo accade nella migliore delle ipotesi, nella peggiore invece sono direttamente abbandonati, per strada o nei cassonetti, rischiando la vita dato che si tratta di cuccioli di pochi giorni di vita.

Lo stiamo vivendo in Italia, dove questa spiacevole situazione si rende nota ogni giorno con storie di cuccioli abbandonati in sacchetti della spazzatura. E se in Italia il quadro è tanto deplorevole, in alcuni paesi è addirittura peggiore, dal momento che i controlli non sono rigidi ovunque ma il nostro è uno dei paesi che maggiormente tiene conto delle regole. In Israele ad esempio, la situazione è di gran lunga peggiore, dal momento che i canili stanno tornando pieni, anche di più rispetto al periodo precedente la quarantena. A lanciare l’allarme sono come sempre gli animalisti, in particolare quelli della Humane Society, che hanno denunciato la situazione a livello mondiale.

Grazie ai social network è possibile osservare il degrado causato dalle persone che stanno abbandonando dei cuccioli e dei cani adulti in tutto il mondo. In Israele ci sono oltre 30mila cani randagi sparsi per il paese, che rischiano la vita ogni giorno: non è solo come se non ci fossero state adozioni, ma i numeri sono addirittura peggiorati. La parte peggiore, come dicono i gestori dei canili, si verifica quando i cuccioli vengono lasciati e, consapevoli di quel che sta per accadere cominciano a piangere, cercando di persuadere la loro famiglia.