È stato condannato a 20 anni di carcere Ciro Russo, l’uomo che lo scorso anno, nel mese di marzo, appiccò letteralmente il fuoco addosso alla sua ex moglie. La situazione era difficile già da mesi, infatti la donna aveva denunciato il coniuge per stalking, e l’uomo era stato condannato agli arresti domiciliari. Lei, Antonietta, viveva a svariati km di distanza e mai avrebbe immaginato di ritrovarsi il marito nella sua regione. Infatti mentre lui era confinato ad Ercolano, agli arresti domiciliari a casa dei genitori, lei era in Calabria, a Reggio Calabria per la precisione, insieme ai suoi due figli avuti da Ciro.

Russo ha quindi infranto gli arresti domiciliari e si è spostato di ben 500 km per raggiungere la moglie e tentare di ucciderla. Quando l’ha trovata ha sfogato tutto il suo odio su di lei, provocandole dei danni permanenti, che le sono costati un anno di ospedale. L’uomo, dopo aver lasciato l’abitazione dei suoi genitori, ha raggiunto l’ex moglie Antonietta: questa si trovava in auto quando ha notato la presenza dell’uomo. Lui l’ha inseguita e l’ha costretta ad accostare e a fermarsi e, una volta raggiunta l’auto della donna ha appiccato il fuoco, tentando di uccidere Antonietta.

Dopo averla cosparsa di benzina, la rinchiuse nella vettura e le procurò delle ustioni, le quali hanno causato alla donna oltre un anno di ricovero in ospedale. Ora, a distanza di mesi, la donna ha raggiunto delle condizioni quasi stabili, e nel frattempo l’ex marito è stato condannato a 20 anni di carcere per il tentato omicidio e per le lesioni terribili provocate alla donna. L’uomo venne fermato dagli agenti della polizia e venne arrestato poco dopo aver aggredito la sua ex moglie; ora finalmente costei potrà avere giustizia, dopo più di un anno di sofferenza.