Il suo compito era semplice: doveva uccidere degli orsi, ma per rifiutarsi ha perso il lavoro: si tratta di una guardia zoofila canadese. Si chiama Bryce Casavant ed è stato inviato in un campo caravan, dove era stato visto un orso. L’esemplare si era avvicinato troppo ad un centro abitato, ecco perché è stata chiamata la guardia zoofila, che aveva il compito di abbattere l’orso. Essendo quest’ultimo un rischio, è stato ucciso affinché non fosse una minaccia per la popolazione locale; la scelta sembra sensata, oculata, soprattutto dal momento che l’orso era fin troppo vicino al centro abitato. Stava frugando all’interno di un congelatore, aveva fiutato la carne che era al suo interno.

Il problema è che, l’orso era una femmina, quindi al suo seguito c’erano due piccoli cuccioli. La guardia zoofila molto istintivamente non li ha uccisi, guardando la loro tenera età, ma ha preferito portarli in un centro. Qui sono stati accuditi e curati da medici veterinari e responsabili della struttura; il problema è sorto quando sono arrivati gli ordini da parte dei superiori. Costoro hanno comunicato a Bryce di abbattere anche i cuccioli, ma lui si è rifiutato di farlo; quindi i responsabili lo hanno licenziato in tutta risposta alla sua negazione.

La vicenda ha assunto una certa rilevanza, dal momento che entrano in gioco diversi fattori e non solo il lavoro, ma anche l’etica del lavoratore. Quest’ultimo non è riuscito in alcun modo a togliere la vita ai cuccioli e ha preferito i suoi principi al posto di lavoro. Dopo aver perso l’occupazione però, ha fatto causa ai suoi datori di lavoro e la buona notizia e che, dopo tanto tempo, ha vinto. Non otterrà il suo vecchio lavoro, ma la vittoria per lui è una grande soddisfazione, dal momento che ha rinunciato a tanto.