Da qualcosa di brutto possono nascere cose nobili, a testimonianza di ciò c’è quanto sta per accadere a Gorgona. La nota isola dell’arcipelago toscano che ospita un carcere sta per essere convertita in qualcosa di molto più bello, unendo l’utile al dilettevole. Si tratta dell’ultima isola del nostro paese che ospita un carcere, ma da quest’estate sarà tutto diverso per i detenuti. Potranno dedicarsi a lavori socialmente utili e potranno imparare nuove abilità che, una volta terminata la loro penna, torneranno loro utili per avere un nuovo lavoro. Il tutto grazie agli animali presenti sull’isola, che daranno ai detenuti l’opportunità di ricominciare.

Ma partiamo dall’inizio: sull’isola era presente un mattatoio, che già dal mese di gennaio ha chiuso i battenti e ha interrotto la macellazione degli animali. Questi sono circa 150 e, dal mese di luglio potranno essere assistiti dai detenuti, all’incirca un centinaio, che avranno l’opportunità di imparare e allo stesso tempo rendersi utili alla comunità. Gli animali del mattatoio invece, saranno finalmente rimessi in libertà: si tratta di maiali, bovini e polli che potranno ricominciare a vivere in perfetta armonia. La maggior parte di tali animali però, è stata portata via dall’isola, sulla terraferma, in modo da ridurre l’inquinamento a Gorgona.

Il progetto ha avuto modo di svilupparsi grazie alla collaborazione di vari enti, tra cui i gestori del Parco dell’Arcipelago Toscano. Il principio è che, a contatto con gli animali, i detenuti potranno sviluppare un rapporto di empatia e responsabilità, abituandosi a prendersi cura di esseri più deboli. Non solo animali, ma anche agricoltura: infatti i detenuti potranno dedicarsi ad attività agricole prendendosi cura del terreno dell’isola. Avranno il loro spazio di cui prendersi cura, impareranno a riciclare le acque reflue e rendere l’isola indipendente da un punto di vista energetico, collaborando ovviamente con le istituzioni.