Dovevano prendersi cura di cani e gatti randagi, ma sono diventati i loro aguzzini. È accaduto a Martina Franca, un comune in provincia di Taranto, dove gli agenti della polizia locale hanno scoperto un canile abusivo. In tale struttura, ovvero una villetta abbandonata nel bosco della zona, venivano tenuti prigionieri alcuni cani di media taglia. Avrebbero dovuto trovare accoglienza e amore incondizionato, ma quello che si può a malapena definire un canile abusivo era in realtà anche una discarica. Così, dopo svariate denunce da parte dei vicini e da parte di associazioni di animalisti le forze dell’ordine hanno ispezionato la villa e hanno trovato un disastro.

Immersa nel bel mezzo di una pineta, la villetta abbandonata era gestita da una donna, che ora p stata denunciata per maltrattamento di animali. Una decina di questi, tutti cani meticci, erano in libertà nello spazio circostante la struttura, mentre alcuni erano stati rinchiusi all’interno di gabbie troppo strette per permettere loro qualsiasi movimento. Nessuno dei cani era provvisto di microchip e a peggiorare il quadro, già tragico di per sé, c’era la sporcizia di cui gli animali erano sommersi. Infatti, all’esterno della villa, in quello che doveva essere un giardino ma che era troppo trasandato per essere definito tale, c’erano rifiuti di ogni sorta.

Senza alcuna differenziazione, lo spazio era riempito di spazzatura di vario genere, che metteva ulteriormente in pericolo la salute dei cani. Oltre agli esemplari di media taglia, sono stati trovati anche dei cuccioli, che secondo quanto riferito dai veterinari potevano avere una ventina di giorni di vita. Tutti gli animali sono stati portati al canile comunale e provvisti di microchip, in modo che la loro esistenza ora sia resa nota alle autorità e sia legalizzata. Finalmente questi cani potranno tornare ad avere una vita degna di essere definita tale.