Si prospettano grandi riaperture la prossima settimana, a cominciare dalle discoteche e dai locali: anche gli zoo fanno parte delle strutture che riprenderanno a funzionare lunedì. A quanto pare non è cambiato nulla, o quasi nulla da quel che accadeva poco prima della quarantena, a cominciare dall’idea che abbiamo degli animali. Così il terrore di molti sta per avvicinarsi, il che vuol dire che gli animali saranno considerati delle mere attrazioni turistiche, come se il lockdown non ci avesse insegnato molto. Infatti, dopo aver sperimentato la terribile sensazione di essere rinchiusi in casa per oltre due mesi, dopo aver provato cosa vuol dire sentirsi in gabbia.

A dare il primo annuncio sono stati alcuni zoo inglesi, che dopo settimane sono finalmente riusciti a riaprire i battenti. Anche in Italia è prevista la riapertura di attrazioni che fino al mese scorso erano impensabili in quanto sede di assembramenti. Tuttavia, stavolta le cose saranno ben regolate, a partire dagli ingressi e la distribuzione dei visitatori; vogliamo evitare in tutti i modi che la situazione degeneri come è accaduto a inizio quarantena. Ma le critiche non mancano da parte soprattutto degli animalisti, considerando che, in condizioni disperate da lockdown si pensava addirittura di abbattere gli animali a motivo di carenza di risorse.

Gli animali, che come sempre sono vittime senza colpa alcuna in casi come questo, riprenderanno le loro attività come oggetti messi in mostra. Come se non bastasse la chiusura, che ha comportato danni non da poco per gli animali, ora saranno costretti nuovamente a esibirsi, dall’interno delle loro trappole per intrattenere i visitatori. Questi, saranno ben distribuiti in fasce orarie in modo da non affollare le strutture. Ma la cattiva notizia è che, nonostante tutto, non è cambiato minimamente il destino degli animali, che hanno sofferto più di tutti e continueranno a farlo.