Vendeva animali selvatici che non dovrebbero essere nemmeno avvicinati dagli esseri umani: questo è accaduto in provincia di Salerno, dove un uomo è stato denunciato. Costui vendeva apertamente gli esemplari tramite una piattaforma web molto nota, poi incontrava gli acquirenti in un parcheggio isolato, dove effettuava lo scambio. Proprio nel parcheggio è stato colto in flagrante dagli agenti dei carabinieri, che lo hanno fermato e arrestato: ora sono in corso le indagini per capire in che modo l’uomo portasse avanti il commercio illegale. Molto probabilmente gli animali, provenivano dall’estero, una volta varcato il confine erano “legalizzati” in Italia e in seguito venivano venduti al pubblico.

Quando i carabinieri lo hanno trovato mentre era intento a fare affari, stava vendendo una ghiandaia, un tipo di uccello che, come è noto non è domestico. Anzi, come molti altri trattati dal responsabile la loro natura è selvatica e, quasi sempre, si tratta di specie protette. Ecco come sono stati trovati gli animali che, dopo quanto accaduto, sono stati tolti all’uomo e portati in un luogo sicuro. Si trovavano all’interno di uno scatolone, ben custoditi con tanto di anello metallico ancorato alla zampa, il che faceva sembrare il tutto legale; inoltre grazie a tale anello è stato visto che gli animali erano di provenienza estera.

La denuncia è partita inizialmente da alcuni responsabili dell’Enpa, che hanno rivelato il fatto alle forze dell’ordine. Così i carabinieri hanno portato a termine l’operazione, prendendo in cura gli animali vittime del commercio illegale. Questi animali sono stati portati in un apposito rifugio dedicato alla cura degli animali selvatici; dopo accurati controlli medici, quando i medici veterinari si saranno accertati dell’integrità degli animali e quando questi avranno raggiunto una maturità appropriata, verranno liberati nel loro habitat naturale e saranno liberi di volare nuovamente, come è giusto che sia.