Si chiama Fiona la cucciola che è stata salvata per miracolo: stavolta la storia non è italiana ma belga, la prova che purtroppo la crudeltà nei confronti degli animali non conosce bandiera e, certi casi limite sono riscontrabili ovunque. Fiona era legata ad una ringhiera di casa, con pochissimo spazio a disposizione per muoversi, senza cibo né acqua per giorni. Tanto da arrivare a pesare 7 chili, quando ne dovrebbe pesare più di 20. I volontari di un rifugio locale, hanno notato Fiona e hanno fatto appena in tempo a salvarle la vita, infatti se fossero arrivati dopo qualche ora, con ogni probabilità l’avrebbero trovata morta.

Quando è stata portata in ospedale Fiona era tanto magra che si intravedeva facilmente il suo scheletro. I volontari e i medici veterinari che l’hanno curata non sono ancora sicuri che possa farcela, ma le speranze sono buone dal momento che la cagnolina ha risposto bene ai primi medicinali. Era fortemente disidratata, infatti, anche se vicino a lei c’erano le ciotoline per l’acqua e il cibo, queste erano vuote da tempo. Fiona non mangiava e non beveva da giorni, ha affrontato delle settimane davvero difficili per lei ma ha dimostrato una grande forza d’animo.

Non è chiaro il motivo che ha spinto il proprietario a compiere un atto del genere nei confronti di Fiona, che è stata volontariamente abbandonata a sé stessa. Intanto i volontari che hanno ritrovato il corpicino denutrito e quasi esanime dell’animale hanno sporto denuncia nei confronti dell’uomo. La cosa che fa pensare maggiormente è il fatto che non si tratta di una dimenticanza o di una distrazione – che comunque non giustificherebbe un tale trattamento. Invece il gesto è stato del tutto volontario, il proprietario ha deliberatamente lasciato la sua cucciola denutrita e disidratata, senza nulla.