Morta fra atroci sofferenze un’elefantessa indiata, vittima come spesso accade, della cattiveria umana. Non è stato chiarito se si tratti di una burla, di uno scherzo di cattivo gusto, o semplicemente di puro sadismo. Ecco quel che è accaduto: siamo in India, per la precisione nella città di Kerala, dove l’elefantessa viveva nei boschi. Era incinta, avrebbe partorito fra una ventina di mesi, se solo non fosse stata brutalmente uccisa da alcuni petardi. Qualcuno ha riempito un ananas di petardi e il pachiderma, ignaro di tutto ciò, si è nutrito del frutto trovato per strada casualmente. Poco dopo l’ingestione i petardi sono esplosi provocando atroci sofferenze all’elefantessa incinta, che è morta poco alla volta.

Ha cominciato a sanguinare dalla bocca, quindi per provare sollievo si è recata verso il fiume più vicino nel tentativo di rinfrescarsi. Qui si è adagiata sul letto del fiume, poggiando la testa sott’acqua nel tentativo di trovare un po’ di pace, di alleviare quel terribile dolore che non riusciva a spiegarsi. E qui l’hanno ritrovata i forestali, a loro volta su due elefanti: hanno cercato di trascinarla fuori dal fiume, non avendo capito in un primo momento quale fosse il problema. La scena che si stono ritrovati davanti era tutt’altro che bella, infatti il fiume era diventato rosso a motivo della massiva perdita di sangue.

I due forestali non sono riusciti in alcun modo a salvare l’elefantessa dal suo tragico destino, e, nonostante i loro tentativi di tirarla fuori dal fiume non c’è stato nulla da fare. L’animale è morto nel modo più brutto nel fiume, perdendo un’enorme quantità di sangue; non si è nemmeno accasciata, quando ha smesso di vivere era ancora in piedi, ancora incapace di spiegarsi cosa fosse quel dolore che le stava portando via il respiro. Un’inchiesta è stata aperta per scoprire gli autori del brutale gesto.