Grande la riapertura della Galleria degli Uffizi a Firenze, che dopo ben 85 giorni di chiusura ha finalmente ripreso le attività. Non ci hanno messo molto i visitatori a formare le code, ovviamente con tanto di distanziamento di sicurezza e mascherina. A tagliare il nastro è stato il direttore Eike Schmidt, che entusiasta della nuova riapertura ha espresso la sua gioia dicendo che la rinascita del paese comincia proprio dall’arte. L’evento è stato spettacolare, vi hanno partecipato anche le maggiori istituzioni della città, sia istituzioni politiche che religiose. A prender parte al grande taglio del nastro infatti vi erano oltre al sindaco, l’arcivescovo e l’imam locali.

Le cose sono cambiate notevolmente rispetto al periodo precedente la quarantena, questo va detto: il numero di visitatori, per garantire il rispetto delle norme è stato dimezzato. Così coloro che saranno ammessi all’interno della galleria sono solo 450, numero che corrisponde alla metà di quello precedente, di 900 persone. Oltre al danno economico che ha subito la Galleria, di oltre 12 milioni di euro, c’è l’aspetto socio culturale al quale è andata incontro, come del resto è accaduto per tutti i musei della zona. Ma come è accaduto anche in passato, la città si rialza proprio a partire dai maggiori pilastri della cultura.

È stato infatti ricordato che anche dopo l’alluvione la città di Firenze è ripartita proprio dalla Galleria degli Uffizi, che è stata riaperta al grande pubblico dopo una lunga inattività. La scena è molto significativa, all’esterno della struttura ci sono due file, tutti i turisti, ovviamente italiani, sono ben muniti di mascherine e stanno rispettando le distanze di sicurezza. Finalmente dopo 85 giorni di pausa sarà nuovamente possibile rivedere le sale che rappresentano Firenze in tutto il mondo, quelle stanze che ci invidiano nell’intero globo.