Una storia che ha dell’incredibile, quella del piccolo Hayden: si tratta di un bambino che vive in Irlanda del Nord e che, data la sua particolare condizione, ha affrontato con maggiore difficoltà il periodo della quarantena. Hayden soffre di autismo, ragion per cui la quarantena per lui, l’isolamento sociale, è stato diverso rispetto a quello di molti altri bambini. Ha vissuto diversamente, dato che per quelli che vivono in condizioni come la sua i disagi sembrano amplificati di innumerevoli volte. Ecco perché i genitori hanno trovato una soluzione semplice ma efficace per rendere la “reclusione” in casa non troppo dura per Hayden.

Quindi hanno accolto un nuovo membro in famiglia, ovvero Marley, un simpaticissimo golden retriever che si è subito affezionato al suo amico umano. La famiglia ha accolto con entusiasmo il cucciolo, che ha aiutato Hayden a vivere con serenità e tenerezza tutto il periodo di quarantena, periodo in cui molti sono letteralmente impazziti a motivo della chiusura in casa. A maggior ragione, coloro che rientrano nello spettro dell’autismo – e si consideri che nel mondo sono migliaia e migliaia i bambini che soffrono in questa condizione – potrebbero subire effetti ancor più gravi una volta terminato tutto.

Ma non è stato il caso di Hayden, che da quando ha visto il suo nuovo fratellino peloso si è tranquillizzato, vivendo l’intero periodo di quarantena con una certa stabilità. Non è un dato nuovo che gli animali domestici siano di grande aiuto nella gestione di situazioni come quella menzionata. Si parla spesso di pet therapy, soprattutto per i più piccoli, che sono i maggiori beneficiari del contatto con cani e gatti. Si instaura un legame profondo, un’amicizia duratura che si porta fino all’età adulta. Allo stesso tempo si sviluppa un senso di responsabilità e cura nei confronti degli amici a quattro zampe.